Il METABOLISMO BLOCCATO è una cag**a pazzesca


'Eh non riesco a dimagrire perché ho il metabolismo bloccato'

 
Penso di non sbagliare se dico che questa è la frase più ripetuta negli ambulatori dei nutrizionisti di tutto il mondo. E' ripetuta talmente tante volte che ha finito per convincere anche alcuni nutrizionisti stessi. 

Com'è che si dice? Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.

 

E invece iniziamo col dire tranquillamente che se tu avessi il metabolismo bloccato o rotto non saresti qui a leggere questo articolo. I processi che avvengono nel tuo corpo e che ti tengono in vita non ci sarebbero in quanto "bloccati" o "rotti" e pertanto non saresti vivo.

Ma andiamo oltre e vediamo cosa si intende per metabolismo rotto o metabolismo bloccato, che dir si voglia. Quando si parla di metabolismo bloccato ci si riferisce al fatto che nonostante si sia arrivati al punto di mangiare pochissimo non si riesce lo stesso a perdere peso. Il metabolismo è bloccato o, come dicono altri, il metabolismo è rotto (i più fighi usano termini inglesi parlando di starvation mode traducibile con qualcosa del tipo 'modalità di risparmio energetico'). Tutto questo si verificherebbe a seguito di diete drastiche con le quali questa modalità si sarebbe attivata. Il motivo di tutto ciò è che gli adattamenti al dimagrimento, che normalmente si verificano nel corso di una dieta, sarebbero stati portati al loro massimo al punto tale da impedire il dimagrimento.  

L'unica soluzione sarebbe quella di mangiare più di prima per far uscire il metabolismo da questa modalità e sbloccarlo. Solo a questo punto si riprenderà magicamente a perdere peso.


 

METABOLISMO BLOCCATO: manipolazione di una realtà


Tutte le leggende metropolitane partono da un fondamento di verità ed è cosi anche in questo caso. 


Quando ci mettiamo a dieta è verissimo che il corpo mette in atto una serie di adattamenti che hanno lo scopo di interrompere la perdita di pesone avevo parlato anche qui. Su questo non ci piove ed è documentato benissimo in qualsiasi studio scientifico. La ragione per cui il corpo fa questo è un meccanismo di difesa e conservazione della specie. Bisogna difenderci dalla perdita di peso perché in antichità, se cosi non fosse stato, significava avere meno chance di sopravvivenza. Il corpo perciò, forgiato da anni di evoluzione, ha sviluppato questi meccanismi di difesa.


Quello che non è vero è che il corpo sia in grado di portare questi adattamenti a dei livelli cosi forti da impedire il dimagrimento. Questo è fisiologicamente impossibile. Qualsiasi essere vivente se lasciato senza sostentamento, per quanto sia bravo a difendersi dalle avversità e dalla carenza di nutrimento, va incontro alla morte. Un esempio tangibile di come gli adattamenti che il corpo metta in atto per impedire la perdita di peso possano arrivare fino ad un certo punto e poi non possano più nulla è l'anoressica. Alla faccia del metabolismo rotto, della starvation mode o del metabolismo bloccato, l'anoressica arriva ed essere un corpicino pelle e ossa. Altro esempio, ancora meno elagante da fare del precedente, è Auschwitz. Nessuno uscì grasso da lì.


Se esistesse il metabolismo bloccato come giustificare tutto ciò?



METABOLISMO ROTTO: la verità, tutti la sanno (forse) ma nessuno la dice


Altro fondamento di verità da cui parte la teoria del metabolismo bloccato è che effettivamente ci sono persone che fanno molta fatica a perdere peso nonostante mangino veramente poco. La spiegazione a tutto ciò non è però da ricercarsi nel metabolismo rotto ma nella scienza.


Tolti i casi in cui le giustificazioni siano da trovare in problemi ormonali o in una scarsa aderenza al piano alimentare (e per questo vi rimando a questo articolo), queste persone fanno una grande, grandissima fatica a perdere peso essenzialmente perchè hanno un dispendio calorico molto molto basso. Consumano cioè poche calorie. Ma non perchè siano sfortunate o perchè qualcuno ce l'abbia con loro. Hanno un dispendio molto basso perchè stiamo parlando di persone minute (è per questo che questo problema lo si riscontra facilmente nelle donne) e sedentarie.

 

Non so, prendiamo una donna di 150cm per 50kg, sedentaria e con una scarsa rappresentanza di massa muscolare e diciamo che sta seguendo una dieta da 1300kcal e che è a dieta da una vita (per cui ha gli adattamenti al dimagrimento di cui ho parlato prima). E' facile che il suo consumo calorico giornaliero non si discosti poi molti da quelle 1300kcal che sta introducendo.

Sappiamo che per dimagrire è necessaria la creazione di un deficit energetico ossia di una differenza tra le calorie introdotte con il cibo e quelle consumate a favore di quest'ultime. Nel caso di questa donna (chiamiamola la signora Pina), bhè, Pina introduce 1300kcal e ne consuma altrettante. Non c'è una differenza di calorie a favore di quelle consumate, non è in deficit calorico, per cui è normale che non perda peso.


Non c'è nulla di bloccato o rotto, è normale che sia cosi. Questo non significa che non possa dimagrire, e di questo ne ho parlato meglio questo articolo.


 

Mangiare di più è una soluzione?


Come puoi leggere anche nell'articolo che ti ho linkato, mangiare di più a volte è una chiave. Anche qui non perchè stai uscendo dalla starvation mode, visto che abbiamo detto che non esiste, ma per due ragioni legate agli adattamenti al dimagrimento di cui sopra.
 

1) Qualsiasi dieta volta alla perdita di peso comporta l'aumento di un ormone chiamato cortisolo. Tanto più la dieta è drastica e tanto più la dieta è prolungata. Se poi c'è anche un attività fisica intensa con magari anche uno stato generalizzato di stress...bingo!

Ecco, alti livelli di cortisolo possono causare una forte ritenzione idrica, una situazione di cui ti ho parlato qui. Alzando le quantità di cibo introdotte (soprattutto se da carboidrati) si annulla il deficit calorico, una delle cause dell'innalzamento di questo ormone, che dunque potrà abbassarsi. Abbassandosi quella ritenzione di liquidi potrà finalmente essere rimossa e magicamente vedrai il peso sulla bilancia calare. Non è il metabolismo che si sblocca, è l'effetto Whoosh di cui ti ho parlato sempre in questo articolo

 

2) Alzando le quantità di cibo introdotto (anche qui, soprattutto se da carboidrati), come abbiamo visto già in questo articolo si consente di riparare in parte questi adattamenti al dimagrimento di cui ho parlato. Questo significa che la signora Pina, che prima consumava giornalmente su per 1300kcal, magari arriva a consumarne 1500. Non è che ha "aumentato il suo metabolismo", ha riparato un parte degli adattamenti al dimagrimento. A questo punto la dieta che prima non funzionava ora inizia a funzionare perchè adesso si riesce a creare un deficit energetico.

 

Come puoi vedere le spiegazioni scientifiche a ciò che accade ci sono. Spero che questo articolo ti sia stato utile! Aiutami a raccontare la verità, condividilo! E il prossimo che parla di metabolismo bloccato o metabolismo rotto...beh, indirizzalo qui!

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Commenti

Commento da Stefano

Sto praticando da 45 gg il digiuno intermittente (colazione e pranzi moderati) e dalle 17 non tocco più niente se non una tisana. Ebbene avrò perso si e no 3 kg e non riesco a perderne altri nonostante è più di 1 mese che sto assumendo metformina 3000g al di, ma anche qui non noto calo di peso. Mia sorella invece con la metformina (essendo entrambi insulinoresistenti), beh lei ha perso 12 kg. Come mai con me non funziona? Grazie

Stefano
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